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I soffitti

Le decorazioni della volta sono stati rifatti all'inizio del XVIII secolo da parte dei canonici.
Questo modificò fortemente il carattere dell'edificio. La cupola fu divisa in otto parti e successivamente vennero aperte otto finestre rettangolari nel tamburo ottagonale. Gli affreschi sono attribuiti a Giambattista Cantalupi di Miasino (1732-1780).
Nella sacrestia, nel mezzo della volta è appeso un grosso anello vertebrale fossile che la leggenda dice essere appartenuto a uno dei draghi cacciati da san Giulio.
Notevole anche un mostro in ferro battuto, dalle fauci spalancate: è il drago delle Rogazioni, processioni di penitenza che si svolgevano in aperta campagna per attirare la benedizione divina sui raccolti. Il drago di san Giulio venne portato in processione fino al 1920.


Tratto da:
Orta con voi - Associazione Turistica Pro Loco (Orta San Giulio)
etalgraf srl