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Le Meridiane del Palazzotto

Le Meridiane del Palazzotto


Osservando la facciata principale notiamo due quadranti solari, mentre sulla parete ovest, proprio sopra la scaletta d'accesso, se ne vedono le tracce di un terzo. Più comunemente noti con il nome di meridiane, i quadranti sono degli "orologi solari" che indicano il trascorrere del tempo attraverso il movimento dell'ombra prodotta da uno gnomone, generalmente uno stilo di ferro, sopra linee variamente numerate.
Indicano le ore secondo due tipologie di lettura: una detta delle "ore italiche" e l'altra detta delle "ore francesi o moderne". I primi contano le ore a partire dal tramonto (le ventiquattro coincidono col vespro) e sono detti "a ore mobili" in quanto il termine di riferimento muta al variare delle stagioni, perciò il mezzogiorno cade a ore diverse durante l'anno.
Le ore francesi, invece, partono a conteggiare dalla mezzanotte, come i nostri orologi contemporanei, e il termine di riferimento non varia al mutare delle stagioni, perciò il mezzogiorno cade sempre alla medesima ora. Queste due tipologie appartengono a categorie concettualmente opposte: una legata alla tradizione e al mondo rurale, seguiva le giornate lavorative dei contadini e degli artigiani, l'altra, legata alla circolazione delle idee del XIX secolo generate dal mondo scientifico e industriale che ambiva la precisione e la funzionalità in tutti i campi, prenderà definitivamente il sopravvento con la diffusione degli orologi meccanici.
Il quadrante posto sotto lo stemma del Comune, sul lato est, è a ore francesi, ma la lettura è impossibile perché lo stilo è stato manomesso. Gli altri due sono a ore italiche. Il quadrante sul lato ovest, anche se sbiadito e privo di gnomone, è tuttora individuabile e si può facilmente intuire la traccia di decorazioni, simboli indicanti i mesi, i segni zodiacali, la numerazione delle ore, la linea equinoziale e la traccia di un cartiglio che molto probabilmente conteneva un motto.
Il terzo quadrante si trova sulla parete ovest, ma le intemperie hanno dilavato i colori delle linee orarie, lasciando solo un'esile traccia graffila nell'intonaco che conteneva l'orologio.


Tratto da:
Guida Turistica e Atlante Stradale Provincia di Novara
Assessorato al Turismo - Legenda srl Novara
(Domodossola 1991)