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Cartina e cappelle

Cartina e cappelle


I cappella (1592-1604)
La nascita di Francesco in una stalla. La madre di Francesco, riceve la visita di un angelo sotto le sembianze di un pellegrino che le predice che il bambino sarebbe nato solo in una stalla e non in casa. La vita di San Francesco scorre parallela a quella di Cristo, essendo caratterizzata da analogie a partire dalla nascita sino alle stimmate. La costruzione di questa cappella risale alla fine del 1500 per iniziativa degli abitanti di Orta.


II cappella (1606-1608)
La vocazione di San Francesco. Inizia con una malattia che lo porterà a essere più compassionevole con i poveri. Un giorno scambiò i suoi abiti con quel- li laceri di un poveretto; ricevette una visione notturna: il Signore gli mostra un magnifico palazzo ricco di armi crocesegnate a disposizione sua e dei suoi cavalieri. Francesco interpreta questo segnale come un dovere di diventare un condottiero e si arruola nell'esercito del Conte di Brienne, ma il Signore gli manda un'altra visione: la sua battaglia dovrà essere spirituale.


III cappella (1596-1607)
La rinuncia al mondo. Nella chiesa di S. Damiano di Assisi sente una voce che gli chiede di riparare la casa che crolla. Credendo di dover ristrutturare la chiesa, utilizza a questo scopo il ricavato della vendita di un carico di stoffe del padre, ricco commerciante. Questi, infuriato, intende diseredarlo e lo porta di fronte al vescovo. Qui F. si spoglia dei suoi abiti. Il vescovo (che qui ha il volto del Bascapé che ha finanziato la costruzione della cappella), commosso lo copre con il suo manto. Poi F. trova un manto da contadino e lo cinge con una corda. Comincia qui la sua opera di cura verso i lebbrosi e di restaurazione delle chiese di S. Damiano, S. Pietro e della Porziuncola.


IV cappella (1609-1612)
Ispirazione alla vita evangelica. In una mattina di febbraio 1209 ascoltando la messa alla Porziuncola, F. riceve l'ispirazione evangelica. Comincia così a predi- care con una vecchia tonaca cinta di corda, l'abito che indosserà per tutta la vita.


V cappella (1611-1615)
Vestizione dei primi compagni. Arrivano i primi seguaci, primo fra tutti Bemardo di Quintavalle che resterà suo fedelissimo.


VI cappella (1614-1615)
La missione dei primi discepoli. F. come Gesù manda i propri discepoli a predicare la pace e la povertà.


VII cappella (1619-1625)
La conferma della Regola. Il Papa Innocenze III non approvava l'Ordine di S. Francesco. F. si ritirò allora nell'ospedale di S. Antonio di Roma a pregare affinchè il papa gli concedesse la sua approvazione. Il papa sognò la chiesa di Laterano che stava crollando. Un piccolo uomo si appoggiò alle mura cadenti della chiesa e facendo forza per sostenerle diventava sempre più grande, sino a raddrizzarle completamente. Il papa capì che il Signore voleva che F. restaurasse la chiesa e concesse così a lui e ai suoi seguaci la conferma della Regola.


VIII cappella (1624-1629)
L'apparizione miracolosa. E' l'apparizione ricevuta dai fraticelli di F. mentre si trovavano a pregare alla Porziuncola. Nell'apparizione F. si presenta su un carro di fuoco per ricordare loro che non li avrebbe mai abbandonati.


IX cappella (1634)
La vestizione di Santa Chiara, che, affascinata dall'opera di San Francesco, lasciò il mondo e fondò un suo ordine.


X cappella (1650)
La vittoria sulle tentazioni. F. come ogni santo era perseguitato dalla presenza del demonio, ma riuscì sempre a vincerlo come negli episodi qui rappresentati: F. che si getta tra le spine che subito si trasformano in rose, o mentre si nasconde sotto un masso che diventa molle come cera per consentirgli di nascondersi dai diavoli.


XI cappella (1607-1612)
Il perdono di Assisi. F. chiede a Dio il perdono e l'indulgenza per i peccatori che visitano la Porziuncola. Questo avvenne con la consacrazione della Chiesa, alla presenza di sette vescovi. Cappella costruita a spese di Gian Antonio Martelli di Miasino, rappresentato nel busto all'interno sopra l'ingresso. Stile rinascimentale. Qui si celebrava la messa nel giorno di S. Francesco.


XII cappella (1592-1598)
Gesù Cristo conferma la Regola. F. ottenuta l'approvazione della prima Regola nel 1221 dal Papa Innocenze III, nel 1223 compone la seconda Regola, ma essendo questa ancor più rigida della prima, incontra lo scontento di alcuni seguaci. F. si ritira allora in preghiera a Fonte Colombo dove riceve la visita di coloro che chiedono di mitigare la seconda regola, ma interviene la voce del Signore che intimorisce i più scontenti. Cappella finanziata da alcuni ortesi emigrati a Roma.


XIII cappella (1660)
Umiltà di S. Francesco. Qui è narrato l'episodio in cui F. trovatesi nel mezzo di un banchetto carnevalesco alla mensa del vescovo di Assisi, ruppe il digiuno. Volle quindi punirsi, di fronte ai suoi frati che non toccavano cibo, denudandosi e facendosi trascinare con una corda verso la piazza dove si giustiziavano i malfattori.


XIV cappella (1750)
Missionario. Nel 1219 F. parte al seguito della quarta crociata per convenire i mussulmani. Giunto a Damietta viene portato al cospetto del sultano d'Egitto al quale dichiara di venire da parte di Dio, offrendosi di gettarsi nel fuoco insieme ai sacerdoti di Maometto. Il sultano colpito da tanto coraggio, lo grazia e gli concede di predicare la parola di Dio e di penetrare in terra santa. Questa è l'ultima cappella edificata.


XV cappella (1591-1597)
Stimmate. Nell'agosto del 1224 F. si ritira con alcuni fedelissimi sul Monte Verna per prepararsi alla festa dell'Arcangelo Michele con un digiuno di 40 giorni. Mentre è assorto in preghiera vede comparire un Serafino con sei ali. Rimane estasiato da questa visione e quando la visione sparisce si ritrova con le stimmate ai piedi e al costato.


XVI cappella (1640)
Il ritorno ad Assisi. Poco tempo dopo aver ricevuto le stimmate F. ritorna ad Assisi su un asinelio, come Gesù, e tutta la popolazione si accalca attorno a lui invocando in un miracolo. E' da notare il contrasto tra la folla impazzita con l'innocenza dei bambini che giocano, ignari.


XVII cappella (1650-1690)
La morte. La sera del 3 ottobre I226 a 45 anni muore S. Francesco, circondato dai discepoli ai quali chiede di spogliarlo interamente e di adagiarlo sulla nuda terra. Cappella caratterizzata dalla teatralità barocca.


XVIII cappella (1591-1624)
Il sepolcro glorioso. In questa cappella è stato ricostruito il sepolcro di Assisi. Il santo venne sepolto in un luogo nascosto perché non venisse trafugato il corpo. Si narra che quando il papa Nicolo III visitò il sepolcro di Francesco dovette seguire delle vie segrete e quando finalmente giunse al sepolcro trovò Francesco in piedi con le braccia incrociate ed il volto rivolto al cielo. Le stimmate sanguinavano.


XIX cappella (1591-1670)
I miracoli. Questa cappella rappresenta i quaranta mira- coli di Francesco. Le statue di marmo sui muri dell'abside rappresentano S. Pietro (centro), Davide (sinistra) e Salomone (destra). Busto dell'abate Amico Canobio, fondatore del Sacro Monte.


XX cappella (1591-1670)
La solenne canonizzazione. Il 16 luglio 1228, a due anni dalla morte nella chiesa di S. Giorgio in Assisi, Francesco viene solennemente dichiarato santo per volere di Papa Gregorio IX. Sulla volta è dipinta l'incoronazione e la gloria di San Francesco. Le pitture sono del Busca le statue del Bussola. In ordine di costruzione questa è la prima cappella inizia- ta. Nella triplice divisione delle cappelle n. 18, 19, 20 si è voluta ricostruire la Basilica di Assisi.


Cappella nuova
La semplicità venerata. La costruzione di questa cappella iniziò nel 1788 e in essa doveva essere rappresentato l'amore di Francesco per le creature, ma la soppressione e la dispersione degli ordini religiosi decretata da Napoleone impedì di ultimarla.


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