Nel 2026 il Parco della Fantasia "Gianni Rodari" di Omegna celebra 25 anni di attività nel settore dell’edutainment inaugurando il suo terzo museo: "Le Fabbriche del Gioco", con apertura il 28 marzo, che troverà spazio all’interno del Forum di Omegna.
Il nuovo spazio propone un percorso interattivo dedicato alla valorizzazione della lunga tradizione industriale del territorio, legata alla creatività manifatturiera, al design e alla produzione di giocattoli, attraverso un percorso interattivo e immersivo ispirato all’immaginario di Gianni Rodari.
Il museo propone un’esperienza che integra dimensione ludica e contenuti culturali, mettendo al centro i materiali, manifattura, design e innovazione responsabile.
“Le Fabbriche del Gioco è un museo interattivo ed esperienziale, pensato per essere fruito attraverso la dimensione del viaggio, in un percorso che si sviluppa come un grande gioco dell’oca ferroviario da percorrere a bordo del treno La Freccia Azzurra, esplicito omaggio all’immaginario rodariano.
I visitatori attraversano tre stazioni–paesi tematici, ciascuna dedicata a un materiale, a una tradizione produttiva e a un diverso modo di immaginare il giocattolo. L’arrivo non potrebbe che essere nella capitale della creatività, Omegna. Il percorso combina componenti museali e ludiche: caselle a pavimento, indovinelli, pannelli narrativi, monitor integrati, giochi digitali e interazioni analogiche – tirare fili, girare chiavi a molla, usare stampi, scrivere lettere – per costruire un’esperienza immersiva e accessibile a famiglie, classi e turisti”
Il progetto, sviluppato e coordinato da Pino Boero e curato dallo studio auroraMeccanica, è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
In occasione dell’inaugurazione prenderà il via il programma 2026 del Parco, che affianca al nuovo museo un calendario di visite guidate, laboratori ludolinguistici, attività in ludoteca, trekking narrativi e passeggiate letterarie rivolte a scuole, famiglie e visitatori.
Con questa apertura, il Parco consolida il proprio ruolo di polo culturale ed educativo, integrando patrimonio industriale, ricerca pedagogica e linguaggi contemporanei in un’offerta sempre più articolata.
Il nuovo museo dialoga inoltre con l’altro museo del Parco, il Museo Rodari, perché
mette al centro l’attività ludica come motore pedagogico fondamentale nella
metodologia rodariana.